Emily Dickinson

au-po

Se in autunno tu venissi da me
caccerei l’estate
un po’ sorridente un po’ irritata
come la massaia scaccia una mosca.
Se potessi rivederti tra un anno
farei tanti gomitoli dei mesi
li metterei in cassetti separati
per paura che i numeri si confondano.
Se l’attesa fosse soltanto di secoli
li conterei sulla mano
sottraendo finché non mi cadessero
le dita nel paese di Van Dieman.

E se fossi certa che finita questa vita
la mia e la tua continueranno a vivere
getterei la mia come una buccia
e sceglierei con te l’eternità.

Ma ora incerta sulla durata del tempo
che ci separa, la cosa m’inquieta,
come l’ape folletto,
che non avverte quando pungerà

Emily Dickinson

Fiori di Poems

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